mercoledì 10 agosto 2022

Ad ogni autocisterna il suo giusto equipaggiamento



Sicuramente chi non è esperto del settore, a colpo d’occhio un’autocisterna si differenzia dalle altre solo per i cartelli che espone: colori sgargianti, rossi, arancioni e gialli, con immagini esaustive e d'impatto per le merci pericolose; di colore verde rassicurante con la a per merci agricole o la d per le derrate alimentari deperibili.


Come si può facilmente supporre, il trasporto su ruote di materiali liquidi, proprio per la natura dei liquidi di muoversi e spostare il baricentro del mezzo che li trasporta, deve sottostare a regolamenti precisi, soprattutto per quanto concerne le merci pericolose, in quanto possono arrecare danni alle persone, all'ambiente e alle cose.  Tale trasporto è regolamentato da una serie di norme, 17 per la precisione e ben esplicitate nel “Accord européen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route”, ovvero l’accordo europeo per il trasporto su strada di merci pericolose, soggetto a revisioni biennali tra l’altro. L’ADR non solo regolamenta il trasporto di materiali pericolosi, infiammabili, tossici e corrosivi, ma stabilisce anche precisi requisiti e corsi di formazione per chi deve trasportare, caricare e scaricare queste merci. Ovviamente si tratta di un accordo fondamentale tra stati membri dell’Europa, alle quali le aziende devono scrupolosamente attenersi per poter trasportare su tutto il territorio europeo, con le dovute precauzioni, sicurezza e professionalità, benzina, gasolio, cherosene, bitume, composti chimici o qualsiasi altro liquido pericoloso.


Trasportare liquidi alimentari, merce polverulente o granaglie è ovviamente soggetto a protocolli meno rigidi, ma comunque esiste anche in questo caso un regolamento preciso per poter attestare l’idoneità dei veicoli che trasportano materiale deperibile, come appunto quello alimentare, a temperatura controllata. Accord Transport Perissable, in italiano Accordo di Trasporto Deperibile, è un insieme di norme sottoscritto da diversi paesi europei, tra cui l’Italia, da oltre 50 anni che regolamenta le regole di costruzione e degli allestimenti  dei mezzi destinati al trasporto di merci destinate al consumo umano: latte e derivati; carni fresche e congelate; prodotti ittici freschi, molluschi compresi; qualsiasi alimento congelato o surgelato. Alimenti che richiedono un veicolo allestito in modo specifico e prescrizioni delle temperature da mantenere e rispettare durante il trasporto, stabilite sempre dall’ATP e che suddivide i mezzi in: Isotermico, che impedisce lo scambio io di temperatura tra interno ed esterno; Frigorifero, che hanno un sistema di raffreddamento in grado di mantenere internamente una temperatura costante o variabile tra +12° a - 20° che ne stabilisce la classe di appartenenza, con temperature esterne di +30°; Refrigerante, in grado di raggiungere temperature dai +7° ai -30°, sempre a seconda della classe, mantenendola per almeno 12 ore con +30° esterni; Calorifero, che raggiunge e mantiene per almeno 12 ore temperature non inferiori ai 12°, con -10° o -20° esterni. 


Le verifiche tecniche e di collaudo dei suddetti mezzi, è di competenza del Ministero dei Trasporti e della Navigazione, mentre tutti gli aspetti igienico sanitari, sia del mezzo che degli addetti al trasporto, al carico o scarico merci, non trattandosi di merci pericolose ma comunque che richiedono attenzione e competenze specifiche, sono regolamentati dal Ministero delle Salute.


Che siano destinati al trasporto di merci pericolose, siano esse carburanti o liquami, o di derrate alimentari, come già anticipato trasportare liquidi richiede caratteristiche dei mezzi specifiche, ma quello che è assolutamente necessario è un’autocisterna.

Si definisce cisterna qualsiasi serbatoio di corpo cilindrico adibito al trasporto di prodotti liquidi, si differenzia in base alla sezione del cilindro, che può essere circolare, ellittico o policentrico. Ogni forma ha caratteristiche specifiche che meglio corrispondono al materiale liquido trasportato, per garantirne stabilità e sicurezza, in ogni caso una cisterna può: 

  • essere allestita su rimorchi e semirimorchi;

  • essere fissa o ribaltabile; 

  • lavorare a pressione atmosferica; 

  • essere messa in pressione da compressori; 

  • essere autoportante oppure fissata ad un telaio;

  • essere in acciaio, acciaio inox o alluminio.


Per garantire sempre la massima sicurezza, ovviamente, non solo i mezzi devono ottemperare tutte le norme richieste, che sia dall’ATP o dall’ADR, ma anche gli allestimenti per autocisterne, fatti di valvole, coperchi, sonde, raccordi, accoppiatori e materiale complementare meccanico e pneumatico. Tutte queste componenti non sono semplici dettagli, ma fanno decisamente la differenza per garantire un trasporto conforme, omologato e certificato del materiale, sono in grado di rendere la cisterna più funzionale, soprattutto quando si tratta di carico e scarico dal basso, abbattono il rischio di inquinamento, sia per fuoriuscita di materiali che di contaminazione; infine garantiscono il mantenimento della corretta temperatura e l’atmosfera protetta per il trasporto di alimenti deperibili e/o refrigerati.


Una delle aziende in grado di produrre allestimenti per autocisterne con impegno e passione costanti da quasi 60 anni, che ha ricevuto diverse certificazioni, che è sempre presente nelle maggiori fiere ed esposizioni internazionali, che esporta nel mondo circa l’85% dei 1200 componenti che produce, che investe costantemente in ricerca e innovazione, è orgogliosamente italiana! Si tratta di Normec, azienda meccanica per equipaggiamenti per autocisterne.

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